Descrizione: Arrampicata con Nadia alla Rocca Pumaccioletto (Lagoni, PR) sulla Via "Dies Irae" aperta da Alberto Rampini. Giornata calda senza un filo d'aria, non proprio l'ideale per una via nel pomeriggio esposta ad ovest i cui passaggi chiave sono di aderenza su placche di arenaria macigno lisce e compatte...comunque partiamo dai Lagoni e ci facciamo l'avvicinamento passando sotto la falesia degli Asfodeli (paura...) con un clima da foresta tropicale, usciti dal bosco comincia la ravanata (la cosa più pericolosa della giornata) sui ripidi pendii erbosi che portano alla base della parete, sotto il sole battente. Il primo tiro ha un passaggio chiave su una placca liscia di 6a+ ma il 'vero' passaggio chiave è l'uscita su un terrazzino di terra e ghiaia smosso probabilmente da una valanga invernale, in vero stile ravanan-nightmare fra il pericolo di scaricare cariolate di detriti sul poveraccio che fa sicura e il rischio di precipitare scivolando sullo sfaciume inconsistente. Fortunatamente raggiunta (e baciata!) la sosta questo si presenterà come l'unico punto di discontinuità della via che per il resto dei tiri risulta intensa, continua e maledettamente ingaggiata. Il secondo tiro presenta un passaggio di 6b appena partiti dalla sosta per poi proseguire sul 6a con una bella uscita laterale sotto un tetto ed un diedro liscio molto elegante. Raggiungo la sosta facendo il tiro a vista con un'urlo di soddisfazione per la bellezza dei movimenti della via. Inutile dire che la Nadia, da seconda, s'è fatta il tiro senza battere ciglio...
Il terzo tiro lo tira Nadia, parte con un bello strapiombo ammanigliato di 5c, molto elegante e con roccia spettacolare fino ad un bel diedro che esce in sosta. Ormai cominciamo ad assaporare il gusto dell'impresa, solo un tiro ci rimane per portare a casa la via...Parto io sul quarto tiro che inizia subito con qualche metro di diedro e placca liscia che ne danno il grado, 6a+. Poi il tiro si rilassa e si appoggia fino alla sosta....Preeeeeeesa, la via "Dies Irae" ce la portiamo a casa a vista, festeggiando sulla croce di vetta dopo il corto ma areo tiretto di uscita su una crestina erbosa... Ci godiamo la luce dorata che volge al tramonto mentre allestiamo le doppie sullo spigolo Est che ci porteranno, con due doppie, sul prato erboso che riporta agli zaini...la parte più pericolosa della giornata costellata di scivolate, punture di cardo e ghiaioni di massi erratici traballanti.
Testo e foto: Balo |